<?xml version="1.0" encoding="utf-8"?>
<!-- generator="Joomla! - Open Source Content Management" -->
<?xml-stylesheet href="/plugins/system/jce/css/content.css?b86eef5d06a1512066443ee9b895e36a" type="text/css"?>
<?xml-stylesheet href="https://www.novarocavour.edu.it/media/editors/arkeditor/css/squeezebox.css" type="text/css"?>
<feed xmlns="http://www.w3.org/2005/Atom"  xml:lang="it-it">
	<title type="text">L'Istituto e la sua Mission</title>
	<subtitle type="text">Sito Istituzionale Istituto Comprensivo &quot;Novaro Cavour&quot; - Napoli - Via Edoardo Nicolardi, 236, 80131 Napoli NA</subtitle>
	<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.novarocavour.edu.it"/>
	<id>https://www.novarocavour.edu.it/index.php/istituto/istituto-comprensivo/l-istituto-e-la-sua-mission</id>
	<updated>2022-02-14T08:10:33+00:00</updated>
	<author>
		<name>I.C. Novaro Cavour - Napoli</name>
	</author>
	<generator uri="https://www.joomla.org">Joomla! - Open Source Content Management</generator>
	<link rel="self" type="application/atom+xml" href="https://www.novarocavour.edu.it/index.php/istituto/istituto-comprensivo/l-istituto-e-la-sua-mission?format=feed&amp;type=atom"/>
	<entry>
		<title>I.C. &quot;Novaro Cavour&quot; - Napoli</title>
		<link rel="alternate" type="text/html" href="https://www.novarocavour.edu.it/index.php/istituto/istituto-comprensivo/l-istituto-e-la-sua-mission/31-analisi-del-contesto-e-dei-bisogni-del-territorio"/>
		<published>2020-05-04T07:19:57+00:00</published>
		<updated>2020-05-04T07:19:57+00:00</updated>
		<id>https://www.novarocavour.edu.it/index.php/istituto/istituto-comprensivo/l-istituto-e-la-sua-mission/31-analisi-del-contesto-e-dei-bisogni-del-territorio</id>
		<author>
			<name>Super User</name>
		</author>
		<summary type="html">&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Analisi del contesto e dei bisogni del territorio.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il Plesso Cavour si trova in una zona moderna e commerciale, Via Nicolardi, ed è frequentato in gran parte da allievi che abitano in tale zona, come pure nella parte alta del Viale dei Colli Aminei; essi provengono per la maggior parte da famiglie di impiegati e professionisti, con un atteggiamento generalmente partecipe verso la scuola e le sue proposte. Il quartiere offre una serie di risorse per i giovani quali palestre, una piscina e luoghi di aggregazione per i giovani come la Chiesa S. Teresa del Bambin Gesù, il “Teatro il Primo” e il “Parco del Poggio”. Il plesso accoglie anche alunni provenienti da quartieri limitrofi, in particolare dalla periferia nordest della città.&lt;br /&gt;Il Plesso Novaro accoglie alunni provenienti da due famosi rioni della città, ricchi di storia e suggestioni culturali: Capodimonte e la Sanità. Una parte della platea ha caratteristiche socioeconomiche-culturali pressoché uguali a quelle degli alunni frequentanti il plesso Cavour, mentre una parte è portatrice di un disagio sia di tipo familiare che di carattere socio-economico e culturale; in questi casi la scuola è impegnata maggiormente nel condividere con le famiglie il dialogo educativo.&lt;br /&gt;Il territorio, fatta eccezione per il Bosco di Capodimonte, non dispone di spazi attrezzati destinati ai giovani e l’unico luogo di aggregazione resta la scuola con la sua offerta extracurriculare. I Progetti extrascolastici, in particolare, rappresentano un concreto raccordo tra le esigenze del territorio e le politiche scolastiche di consistente ampliamento dell’Offerta Formativa. È attivata proficuamente la collaborazione delle formazioni sociali in una nuova forma di integrazione fra scuola e territorio per far sì che ognuno possa svolgere, secondo le proprie possibilità e le proprie scelte, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società (Indicazioni per il Curricolo; Costituzione Italiana). Per rispondere adeguatamente ai molteplici bisogni formativi degli studenti, i docenti si impegnano a ricercare una visione condivisa delle finalità e degli obiettivi che si intendono perseguire per lo sviluppo delle competenze chiave.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I bisogni generali del territorio.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il lavoro di analisi dell'insieme dei bisogni, delle esigenze, delle aspettative che utenti e soggetti sociali esprimono costituisce punto di riferimento e di attenzione degli operatori scolastici. La prima preoccupazione della scuola diventa quella di dare risposte a questi bisogni, di costruire un progetto di apprendimento e di educazione che riesca a produrre nei suoi attori (docenti, discenti, utenti e parti interessate) soddisfazione e condivisione.&lt;br /&gt;La scuola è chiamata a rispondere alle seguenti esigenze:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;offrire un servizio formativo che sia al passo con lo sviluppo culturale e tecnologico e con le esigenze del mercato del lavoro;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;avere una funzione aggregativa che sviluppi i livelli di socializzazione e di integrazione;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;svolgere una funzione educativa che miri a prevenire, e/o a circoscrivere, i fattori di rischio e le diverse forme di dipendenza e di devianza;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;promuovere e sostenere il benessere individuale e della comunità.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La scuola si impegna a svolgere questo compito nel rispetto delle diverse tappe di crescita e di sviluppo evolutivo e con una particolare attenzione a situazioni che possono condizionare il&lt;br /&gt;processo di apprendimento e di maturazione degli alunni, quali disabilità, svantaggio socioeconomico, difficoltà legate a barriere di natura linguistico-culturale, disturbi specifici di&lt;br /&gt;apprendimento, tutto secondo la logica dell’inclusione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il mandato della scuola.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La scuola dell’autonomia ha una grande responsabilità nell’offerta del proprio servizio: saper leggere i bisogni, saper progettare le risposte in termini di offerta formativa, saper controllare i&lt;br /&gt;processi, imparare a valutare i risultati e rendere conto del proprio operato a tutti coloro i quali, per diverse motivazioni, nutrono interessi diretti verso la scuola stessa.&lt;br /&gt;La nostra scuola ha definito il proprio &quot;mandato&quot;, ponendosi fondamentalmente la seguente domanda: quale modello di scuola ci interessa offrire ai nostri alunni della scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado? Siamo arrivati alla conclusione collettiva che la scuola acquista &quot;senso&quot; per chi la frequenta e per chi ci lavora nel momento in cui riesce ad essere:&lt;/p&gt;
&lt;ul style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;li&gt;luogo di apprendimenti significativi idoneo a promuovere il successo formativo di tutti gli alunni&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;luogo di sostegno al processo di crescita&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;luogo di relazioni significative con coetanei e adulti.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma ci siamo anche resi conto che queste nostre scelte andavano esplorate più in profondità, evitando così il rischio che rimanessero solo enunciazioni di principio e, declinando le tre scelte in&lt;br /&gt;obiettivi di lavoro che debbono necessariamente caratterizzare l'offerta formativa della scuola e metterle in relazione con le Indicazioni Nazionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://www.novarocavour.edu.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=19&amp;amp;Itemid=128&quot;&gt;Dal PTOF 2019-2020&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</summary>
		<content type="html">&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Analisi del contesto e dei bisogni del territorio.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il Plesso Cavour si trova in una zona moderna e commerciale, Via Nicolardi, ed è frequentato in gran parte da allievi che abitano in tale zona, come pure nella parte alta del Viale dei Colli Aminei; essi provengono per la maggior parte da famiglie di impiegati e professionisti, con un atteggiamento generalmente partecipe verso la scuola e le sue proposte. Il quartiere offre una serie di risorse per i giovani quali palestre, una piscina e luoghi di aggregazione per i giovani come la Chiesa S. Teresa del Bambin Gesù, il “Teatro il Primo” e il “Parco del Poggio”. Il plesso accoglie anche alunni provenienti da quartieri limitrofi, in particolare dalla periferia nordest della città.&lt;br /&gt;Il Plesso Novaro accoglie alunni provenienti da due famosi rioni della città, ricchi di storia e suggestioni culturali: Capodimonte e la Sanità. Una parte della platea ha caratteristiche socioeconomiche-culturali pressoché uguali a quelle degli alunni frequentanti il plesso Cavour, mentre una parte è portatrice di un disagio sia di tipo familiare che di carattere socio-economico e culturale; in questi casi la scuola è impegnata maggiormente nel condividere con le famiglie il dialogo educativo.&lt;br /&gt;Il territorio, fatta eccezione per il Bosco di Capodimonte, non dispone di spazi attrezzati destinati ai giovani e l’unico luogo di aggregazione resta la scuola con la sua offerta extracurriculare. I Progetti extrascolastici, in particolare, rappresentano un concreto raccordo tra le esigenze del territorio e le politiche scolastiche di consistente ampliamento dell’Offerta Formativa. È attivata proficuamente la collaborazione delle formazioni sociali in una nuova forma di integrazione fra scuola e territorio per far sì che ognuno possa svolgere, secondo le proprie possibilità e le proprie scelte, un’attività o una funzione che concorra al progresso materiale e spirituale della società (Indicazioni per il Curricolo; Costituzione Italiana). Per rispondere adeguatamente ai molteplici bisogni formativi degli studenti, i docenti si impegnano a ricercare una visione condivisa delle finalità e degli obiettivi che si intendono perseguire per lo sviluppo delle competenze chiave.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;I bisogni generali del territorio.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Il lavoro di analisi dell'insieme dei bisogni, delle esigenze, delle aspettative che utenti e soggetti sociali esprimono costituisce punto di riferimento e di attenzione degli operatori scolastici. La prima preoccupazione della scuola diventa quella di dare risposte a questi bisogni, di costruire un progetto di apprendimento e di educazione che riesca a produrre nei suoi attori (docenti, discenti, utenti e parti interessate) soddisfazione e condivisione.&lt;br /&gt;La scuola è chiamata a rispondere alle seguenti esigenze:&lt;/p&gt;
&lt;ul&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;offrire un servizio formativo che sia al passo con lo sviluppo culturale e tecnologico e con le esigenze del mercato del lavoro;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;avere una funzione aggregativa che sviluppi i livelli di socializzazione e di integrazione;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;svolgere una funzione educativa che miri a prevenire, e/o a circoscrivere, i fattori di rischio e le diverse forme di dipendenza e di devianza;&lt;/li&gt;
&lt;li style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;promuovere e sostenere il benessere individuale e della comunità.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La scuola si impegna a svolgere questo compito nel rispetto delle diverse tappe di crescita e di sviluppo evolutivo e con una particolare attenzione a situazioni che possono condizionare il&lt;br /&gt;processo di apprendimento e di maturazione degli alunni, quali disabilità, svantaggio socioeconomico, difficoltà legate a barriere di natura linguistico-culturale, disturbi specifici di&lt;br /&gt;apprendimento, tutto secondo la logica dell’inclusione.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;strong&gt;Il mandato della scuola.&lt;/strong&gt;&lt;/p&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;La scuola dell’autonomia ha una grande responsabilità nell’offerta del proprio servizio: saper leggere i bisogni, saper progettare le risposte in termini di offerta formativa, saper controllare i&lt;br /&gt;processi, imparare a valutare i risultati e rendere conto del proprio operato a tutti coloro i quali, per diverse motivazioni, nutrono interessi diretti verso la scuola stessa.&lt;br /&gt;La nostra scuola ha definito il proprio &quot;mandato&quot;, ponendosi fondamentalmente la seguente domanda: quale modello di scuola ci interessa offrire ai nostri alunni della scuola dell'Infanzia, Primaria e Secondaria di I grado? Siamo arrivati alla conclusione collettiva che la scuola acquista &quot;senso&quot; per chi la frequenta e per chi ci lavora nel momento in cui riesce ad essere:&lt;/p&gt;
&lt;ul style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;
&lt;li&gt;luogo di apprendimenti significativi idoneo a promuovere il successo formativo di tutti gli alunni&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;luogo di sostegno al processo di crescita&lt;/li&gt;
&lt;li&gt;luogo di relazioni significative con coetanei e adulti.&lt;/li&gt;
&lt;/ul&gt;
&lt;p style=&quot;text-align: justify;&quot;&gt;Ma ci siamo anche resi conto che queste nostre scelte andavano esplorate più in profondità, evitando così il rischio che rimanessero solo enunciazioni di principio e, declinando le tre scelte in&lt;br /&gt;obiettivi di lavoro che debbono necessariamente caratterizzare l'offerta formativa della scuola e metterle in relazione con le Indicazioni Nazionali.&lt;/p&gt;
&lt;p&gt;&lt;a href=&quot;https://www.novarocavour.edu.it/index.php?option=com_content&amp;amp;view=category&amp;amp;layout=blog&amp;amp;id=19&amp;amp;Itemid=128&quot;&gt;Dal PTOF 2019-2020&lt;/a&gt;&lt;/p&gt;</content>
		<category term="L'Istituto e la sua Mission " />
	</entry>
</feed>
